
Perché il vetro si deforma (e come le lampade giuste possono risolvere il problema)
Avete mai avuto l’impressione di dover “lottare” contro i propri strumenti di produzione? Avete sistemato tutto per effettuare il trattamento termico nel modo corretto, ma i risultati sono irregolari: uno strato di vetro risulta perfetto, un altro invece presenta delle deformazioni, e poi… ancora un altro strato si rompe senza alcun motivo evidente.
Di solito, la causa è rappresentata dai gradienti termici. Se una delle lampade emette il 5% in più di energia rispetto alle altre, ciò crea delle tensioni irregolari sul vetro. Sembra poco, ma nel forno questo rappresenta la differenza tra un prodotto vendibile e uno che non lo è affatto.
Il problema dei punti caldi “invisibili”
Parliamo spesso di “coerenza”, ma cosa significa davvero? Significa che il calore emesso da ogni singola Lampada deve essere costante. Se le lampade emettono calore in modo disomogeneo, i controller PID non riescono a funzionare correttamente. I sensori potrebbero indicare che la temperatura media è corretta, ma al vetro non interessa la media: percepisce direttamente i punti caldi e freddi.
Scegliere il hardware giusto
A seconda dello spessore del vetro, è necessario utilizzare lampade a onde corte o a onde medie. Noi utilizziamo rivestimenti in quarzo ad alta purezza, poiché permettono di mantenere stabile lo spettro termico, anche con il passare del tempo.
Ma non basta semplicemente inserire qualsiasi lampada: bisogna assicurarsi che la lunghezza e la potenza della lampada siano adatte alle esigenze della zona di riscaldamento.
Un consiglio importante: se volete ottenere una maggiore densità di calore, fate attenzione all’alimentazione elettrica. Assicuratevi che i cavi e i contatti siano in grado di gestire quella corrente elevata, altrimenti rischiate di rovinare le lampade.
Il segreto per far durare le lampade
È tentante aumentare la tensione al massimo per ridurre i tempi di riscaldamento. È vero, così si va più veloci… ma si distruggono i filamenti delle lampade. Io consiglio sempre di utilizzare una tensione pari al 90% della tensione massima consentita. Si perde un po’ di intensità, ma si ottiene una durata molto maggiore delle lampade. Inoltre, il calore rimane stabile, evitando così la necessità di sostituire le lampade ogni settimana.
Un consiglio professionale: Non sostituite mai solo una lampada danneggiata. Se sostituite una lampada su dieci, quella nuova tenderà a superare in prestazioni tutte le lampade vecchie. In questo modo, tornate allo stesso problema di coerenza dei risultati. Sostituitele in gruppi: richiede un po’ più di lavoro iniziale, ma vi evita problemi legati a lotti di produzione imprevedibili.