
Come gestire i riscaldatori a infrarossi in ambienti con soffitti alti
Siamo onesti: posizionare i riscaldatori a infrarossi a 10 metri di altezza è davvero un incubo dal punto di vista logistico. Funzionano bene mentre sono in funzione, ma non appena uno dei componenti si guasta, si crea un grosso problema. Non basta semplicemente sostituire il componente danneggiato: bisogna noleggiare attrezzature costose per poterlo fare, e la produzione viene fermata per ore, mentre qualcuno cerca di ripararlo lassù in alto. È davvero un grosso problema.
La soluzione “plug-and-play”
Siamo stanchi di vedere i budget dedicati alla manutenzione essere consumati da questi problemi. Per questo abbiamo cambiato il modo in cui costruiamo i dispositivi. Invece di collegare direttamente i tubi di riscaldamento al telaio principale, abbiamo optato per una soluzione modulare. Immaginatevelo come un modulo intercambiabile: se un tubo si guasta dopo cinque anni, non è necessario smontare l’intero dispositivo. Basta semplicemente sostituire il modulo danneggiato con uno nuovo. Niente saldature, niente cavi complicati… Basta semplicemente sostituire il componente, serrare i bulloni e tutto torna a funzionare.
I vantaggi e gli svantaggi
I connettori modulari presentano però uno svantaggio: tra il componente e la struttura del dispositivo c’è uno spazio piccolissimo. Per questo motivo, potrebbe esserci una leggera perdita di calore, magari del 2-3%, rispetto a un dispositivo completamente sigillato. Per noi va bene così: perdere un po’ di calore non è niente in confronto alle ore di tempo risparmiate durante la sostituzione del componente. È un compromesso che accettiamo ogni volta.
Cosa significa nella pratica
Di solito, quando un riscaldatore si guasta, bisogna chiamare un elettricista specializzato per smontare il dispositivo e occuparsi dei collegamenti elettrici. Con questo design, invece, può occuparsene chiunque. Un tecnico qualificato può effettuare facilmente la sostituzione. Il lavoro diventa quindi molto più semplice. Potete anche tenere alcuni moduli di riserva nel magazzino. Quando i sensori indicano che la potenza di riscaldamento diminuisce, basta sostituire il modulo danneggiato con uno di riserva e restituire quello vecchio a noi affinché venga riparato. In questo modo, il tempo di inattività rimane minimo e lo stress ridotto al minimo. È proprio così che dovrebbe essere.